Le rovine che rimangono a testimonianza dell'antica cittadina di Segesta sono un patrimonio artistico dal valore inestimabile, sembrano gemme preziose, incastonate tra le colline della Sicilia occidentale, che le avvolgono in modo unico e irripetibile.

segesta tempio

Lo storico greco Tucidide narra che, dopo le sconfitte della guerra di Troia, gil Elimi, cioè i profughi troiani, attraversarono il Mar Mediterraneo e giunsero fino in Italia, esplorando anche la Sicilia. Durante questo viaggio fondarono la città di Segesta. Virgilio, dal canto suo, riporta la leggenda secondo cui Segesta sarebbe stata fondata da Enea in persona.

teatro segesta

Nei secoli successivi, durante il periodo di influenza cartaginese, la cittadina si sviluppò vivendo un periodo di relativa tranquillità, almeno fino alla sua conquista e distruzione, nel 307 a.C., da parte di Agatocle, il tiranno di Siracusa. Alla devastazione sopravvisse un piccolo insediamento, che vide crescere l'Impero Romano e scoppiare le Guerre Puniche. L'abitato durò fino all'arrivo dei Normanni, che vi costruirono un castello, poi ampliato in epoca sveva, diventando il centro di un piccolo borgo medievale. Anche questo fu però conquistato e distrutto dai Vandali nel V secolo e mai più ricostruito.

tempio segesta

I due elementi più preziosi dell'antica acropoli sono il tempio dorico e il teatro, scavato in parte nella roccia della collina; ma meritano attenzione anche le rovine delle mura difensive, con l'articolata Porta di Valle, alcuni quartieri residenziali e alcuni monumenti della Segesta medievale, come il castello e il suo borgo, o la moschea.    

teatro segesta

Il tempio è stato costruito durante l'ultimo trentennio del V secolo a.C. sulla cima di una collina a ovest della città. Il teatro, invece, è più recente di circa duecento anni, risale infatti al III secolo a. C. Realizzato sulla cima del monte Barbaro e orientato a nord, il teatro di Segesta sfrutta come scenografia lo splendido panorama offerto dallo scorcio della Sicilia nord occidentale, giungendo fino al mare del Golfo di Castellammare.

L'ingresso costa 6€, i giovani dai 18 ai 25 anni pagano 3€, i minori, invece, entrano gratuitamente. Sul posto è disponibile poi un servizio navetta, al costo di 1,5€, che collega i siti al parcheggio gratuito.

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